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Cosa ti ha ispirato a fare questo lavoro?

La verità è che dopo le scuole superiori non sapevo veramente ancora quale fosse la mia strada. Ho proseguito gli studi da geometra e durante il praticantato ho capito che quello che mi stimolava realmente era la parte creativa. Mi ci sono ritrovata dentro e da lì è partito il mio percorso verso questa direzione.

Ricordi il tuo primo progetto?

Certo! Una villetta a Crevalcore, suddivisione degli spazi interni e progettazione degli arredi. Ho dato qualche consiglio sui colori delle pareti e mi ricordo ancora che i committenti si stupirono dei consigli della “ragazzina” appena uscita da scuola, sono passati 11 anni.

Durante lo sviluppo di un progetto, qual è l’elemento che utilizzi come punto di partenza?

Il mio punto di partenza sono sempre le esigenze/necessità del cliente. Può essere la gestione dello spazio in base alle abitudini oppure la necessità di recuperare mobili o oggetti.

Qual è il segreto del successo dei tuoi progetti di interni?

Penso che il mio punto di forza sia il fatto che mi piace cambiare, mi piace che ogni progetto sia diverso e abbia una sua identità, non la mia!

La richiesta più strana che hai ricevuto lavorando?

Arredare una stanza per i gatti.

Ci sveli qualche trucco del mestiere che hai imparato negli anni?

L’essenziale è bello.

L'essenziale è bello

Parlando di carte da parati, come procedi solitamente? se decidi di includerla nel tuo progetto può essere un elemento trainante oppure viene scelta di conseguenza ad altri elementi?

La carta da parati è un elemento solitamente d’impatto e quindi trainante, la scelgo solitamente all’inizio, ma poi cambio idea in media 5/6 volte prima di arrivare a quella definitiva.

Quali sono i dubbi e i timori più frequenti che i clienti hanno quando si propone di installare una wallpaper? Come li hai risolti?

I dubbi del committente sono sempre i medesimi; se poi mi stanco?

Io personalmente rispondo che scegliendo quella giusta per loro la probabilità che si stanchino è molto bassa; poi in ogni caso la rimozione è molto più semplice rispetto alle carte da parati di un tempo. Ai miei clienti consiglio sempre di installare carte viniliche (plastificate) per intenderci al tatto devono essere spesse e non sottili come fogli di carta; spesso costano un po’ di più ma ne vale decisamente la pena.

Riguardo al home staging, pensi che l’installazione di una carta da parati potrebbe rappresentare un problema al momento della vendita dell’immobile?

Nell’home staging bisogna sempre pensare che non conosciamo il nuovo proprietario e anzi, per avere più probabilità di trovare un compratore bisogna utilizzare uno stile che possa piacere ad un maggior numero di persone.

Ciò vale a dire che potrei installare un wallpaper “neutro”, in modo che possa rimanere in quella abitazione dopo la vendita.

C’è qualche wallpaper in particolare che preferisce fra le nostre carte? perché?

La mia preferita in assoluto è Siber! Adoro lo sfondo sfumato e mi piace che gli alberi siano disegnati con la tecnica del puntinismo. La versione in blu mi ha rapito il cuore, abbinamento veramente azzeccato!

Cosa vedi nel futuro dell’interior design?

Ormai abbiamo come esempio quotidiano i social, dove tutto sembra perfetto e credo che in futuro sempre più persone si avvicineranno a questo mondo perché tutti siamo ormai alla ricerca della perfezione e del bello, anche a casa.

Come novità in materia di design vedo tanto ritorno al colore, un sollievo per me!! ADORO IL COLORE!!

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